19/04/11

Ticket Crossing: per il diritto alla mobilità.

- Cos'è il Ticket-Crossing?

E' una pratica di democrazia dal basso, per rivendicare il diritto alla mobilità ed essere protagonisti veri della rete di trasporto pubblico. Dal basso perchè nasce e vive grazie alle persone che ogni giorno utilizzano gli autobus per spostarsi e che non possono permettersi nè un'automobile da 100.000€ nè un autista personale (come il governatore Lorenzo Dellai e i troppi politici e/o dirigenti pubblici che ne fanno uso in Trentino e in Italia *) o che semplicemente non lo desiderano, perchè credono in un diritto alla mobilità costruito con un servizio di trasporto pubblico vero, ecologico, sostenibile, accessibile a tutti. Perchè sono diversi, perchè considerano principi fondamentali della società i beni comuni e i diritti universali (e quindi per tutti).

Siamo studenti, lavoratori, precari, cittadini e non, italiani e immigrati, giovani e adulti, uomini e donne. Siamo la gente che ogni giorno attraversa davvero la città, per andare a lavorare, per vivere. Le stesse persone che si ritrovano a pagare affitti spropositati, con contratti di lavoro che rasentano lo schiavismo temporaneo, senza alcuna garanzia di continuità o sicurezza per il proprio futuro, magari con una laurea guadagnata onestamente e con fatica in nome della cultura, della scienza e del progresso, pagata con i soldi guadagnati durante il lavoro stagionale, con l'unica garanzia, ormai, dell'affitto a fine mese da pagare, magari alla Curia Trentina o alle lobby del mattone, proprietari dei muri di mezza città di Trento.

* Le auto Blu sono circa 161.000 e costano allo Stato Italiano complessivamente 4 miliardi di Euro, solo per bollo e carburante

- Perchè il Ticket-Crossing?

Perchè pensiamo che il servizio di trasporto pubblico debba essere costruito per garantire il diritto alla mobilità delle persone che vivono la città, debba essere dinamico e adattarsi alle loro esigenze e avere come obiettivo quello di costruire una mobilità vera, ecologica, sostenibile, solidale, comune.

Perchè invece ogni giorno vediamo come Trentino Trasporti sia una S.p.a. che fa profitto sulla nostra pelle, perchè vediamo aumentare del 10% il costo del biglietto, ma non vediamo mai scendere di 1€ gli stipendi dei general manager della società (secondo i quali siamo noi a dover pagare per la loro inadeguatezza), nè tantomeno aumentare i servizi.
L'unica cosa che aumenta sono i controlli oppressivi, la caccia al "portoghese" senza biglietto, con la promessa futura di aumentare ancora queste forme di controllo oppressivo e basato sulla paura, forzando l'apertura della sola porta davanti durante la salita/discesa. E se questo non bastasse già ci immaginiamo gli isterismi della Lega pronta a puntare il dito contro migranti e "clandestini", che secondo loro sarebbero gli unici responsabili della crisi italiana, mentre i veri criminali continuano a svuotare legalmente le nostre tasche e godono del nostro silenzio.

Come prossimo passo per evitare l'aumento dei "portoghesi" non ci stupiremmo per nulla nel sapere che i controllori ricevono un "bonus" alla fine del mese in base al numero di multe emesse o che da semplici controllori del biglietto si trasformino, come succede a Verona, in poliziotti pronti perfino a controllare il permesso di soggiorno.
Come è evidente il costo di questo sistema di controllo supera di gran lunga le perdite, ma hanno deciso che siamo noi a dover pagare per loro, dobbiamo pagare tutti, dobbiamo pagare di più. Mentre possiamo essere certi che la dirigenza di Trentino Trasporti non ha bisogno e non intende certo muoversi utilizzando il trasporto pubblico, ma bensì continuare ad espandere l'assurda mentalità dell'automobile personale, inquinante, INsostenibile, preferibilmente molto costosa e, se possibile, pagata con i nostri soldi.

- Come si pratica il Ticket-Crossing?

E' molto semplice. Noi rivendichiamo la validità di 70 minuti dall'obliterazione di ogni biglietto per il servizio autobus.
Spesso, utilizziamo il trasporto pubblico per periodi di tempo molto più brevi, e al momento di tornare a casa (visto che generalmente i NOSTRI turni di lavoro durano otto ore), il biglietto non è più utilizzabile. Se "il tempo è denaro" è evidente lo spreco di "preziosi minuti" e la nostra idea è semplicemente quella di ottimizzare il sistema, sfruttando a pieno il minutaggio; vogliamo essere noi a fare il lavoro di chi dovrebbe gestire un pubblico servizio ma ha tradito la nostra fiducia: una vera pratica di democrazia.

Il problema può essere rappresentato dalla dicitura "non cedibile" riportata celermente su ogni biglietto, a ricordarci che gli scambi e la solidarietà tra persone non sono valori che questa società vuole incoraggiare.
Noi invece pensiamo l'esatto contrario, così come riteniamo assurda, insensata ed illegittima la "non cedibilità" dei nostri biglietti, tra l'altro non nominativi.

Dopo aver usufruito dei minuti necessari al tuo trasporto in autobus, al momento della discesa, troverai ad ogni fermata un contenitore artigianale nel quale potrai inserire il tuo biglietto ancora valido e metterlo a disposizione di tutti. In questo modo un'altra persona potrà spostarsi utilizzando i minuti rimanenti del tuo biglietto, che invece di essere gettato via, verrà utilizzato interamente. La prospettiva di permettere il trasporto di altri con i propri minuti rimanenti, che altrimenti sarebbero finiti nel cestino, ci entusiasma.

Dietro questa semplice azione ci sono i principi della solidarietà, dell'aiuto e sostegno reciproco tra persone, valori che dovrebbero essere al centro di una giusta società.

Quando obliteri il biglietto ricorda, al momento della discesa, di lasciarlo nell'apposito contenitore se il minutaggio è ancora valido. Se non trovi un contenitore, puoi lasciarlo inserito nell'obliteratrice per il "prossimo", o semplicemente porgerlo ad una persona che sta salendo.
Quando sei alla fermata, in attesa della tua corsa, prima di estrarre un nuovo biglietto controlla che non ci sia un biglietto ancora valido all'interno del contenitore, o aspetta comunque di assicurarti che nessuno abbia un biglietto ancora utilizzabile per te!

- Come posso contribuire?

Il ticket-crossing è un progetto che si auto-alimenta grazie alle persone che decidono di praticarlo. Contribuire in modo concreto è molto facile: se alla fermata dell'autobus non c'è un contenitore per i biglietti, puoi fabbricarne liberamente uno tu!
Il metodo consigliato è quello di tagliare una bottiglia di plastica (e quindi Riutilizzarla), e fissarla al palo della fermata con una fascetta, del fil di ferro o quello che preferisci. Questo è un metodo rapido ed ecologico ma se hai fantasia, puoi costruire il tuo contenitore come preferisci!

- E' legale?

Riutilizzare bottiglie di plastica ed attaccarle a dei pali di ferro è una pratica perfettamente legale, così come raccogliere un biglietto trovato "per caso". In fondo, stiamo solo riponendo i nostri biglietti usati in un contenitore, no?

Rifiutiamo su ogni piano l'assurdo concetto della "non cedibilità", che non ha alcuna base veritiera alla spalle a giustificarlo nè a legittimarlo. Semplicemente, è qualche cosa che non esiste e non ha e non può avere alcuna validità.

Diffidiamo comunque l'azienda dallo staccare i contenitori dalle fermate e dal perseguire le persone che praticano il ticket-crossing:
LA SOLIDARIETA' E' UN VALORE FONDAMENTALE, SUL QUALE NON AVETE ALCUN DIRITTO DI REPRESSIONE così come sul diritto alla mobilità.

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